In principio, c’era solo la necessità di mandare una e-mail, scrivendo un breve saluto all’interlocutore.
Qualcuno, poi, ha deciso di aggiungere un pizzico di formalità, un tocco di cortesia e una manciata di ottimismo, ed è nata l’iconica frase “spero che questa mail ti trovi bene.”
Una frase sbattuta lì, in cima alla e-mail, per mostrare un’apparente empatia, che ci guarda però con la stessa sincerità di un “ci sentiamo!” detto uscendo da un aperitivo.
Non credo esista qualcosa di più anonimo e superficiale anche perché, caro/a amico/a dell’internet, molto probabilmente la tua mail non mi “trova bene”. Anzi. Quasi sicuramente la tua e-mail è l’ennesimo sbatti di giornata.
Pensandoci però, non è forse questo alternarsi di frasi fatte e genialità inaspettate a rendere tutto ciò so interesting?
Se c’è infatti una cosa che ci accomuna tutte e tutti nel mondo delle e-mail di lavoro è quello straordinario repertorio di espressioni o modi di fare che utilizziamo come se fossero parte di una legge non scritta della comunicazione aziendale.
“Spero che questa mail ti trovi bene” è forse la più emblematica, ma (purtroppo o per fortuna?) non è l’unica cosa bizzarra che ci accompagna nella nostra vita lavorativa.
Un saluto va sicuramente agli amici della risposta infinita che ha come oggetto “R: R: R: R: R: R: R: R: R: R:”.
Gli eroi e le eroine che ben pensano di risolvere l’infinità del botta e risposta delle “R:” aggiungendo solamente un “anche per me”, non portando nessuna miglioria alla conversazione e creando solamente ancora più disagio. CATENA DI SANT’ANTONIO.
Un abbraccio anche agli amici che dopo 157 anni di onorata carriera ancora non sanno cosa sia un “rispondi a tutti”.
Tranquilli amici e amiche, non è un “rispondi a tutto il mondo”, ma solo alle persone in copia alla mail. REPLY TO ALL.
Altra categoria sono gli splendidi che “pls risp ASAP, IMHO”, comunicano solo con acronimi. YO BRO.
I magnifici che concludono con “cordialità” perchè vogliono essere gentili ma non troppo, perché vogliono salutarti ma senza esagerare. AMICI AMICI E POI TI RUBANO LA BICI.
I velocissimi che scrivono metà mail nell’oggetto perchè non hanno tempo da perdere, del tipo ‘Riunione anticipata alle 15 per report cliente, ok? Poi apri la e-mail e ”vedi oggetto”. NO PERDITEMPO.
Come non nominare i misteriosi che si firmano con inizialedelnomepunto perchè tanto il loro nome lo vedi nell’indirizzo e-mail. Qui sono davvero in difficoltà. A sto punto non firmarti. CAVALIERE OSCURO.
Ultimi, ma non per importanza, i fantastici che ”ti rispondo in rosso” e si attiva subito la modalità rainbow.
È necessario? ARTISTI.
È tutto bellissimo, lo so.
Dopotutto abbiamo imparato a non scrivere in stampatello, ad eliminare i puntini di sospensione dopo ogni frase e a non scrivere più con il Comic Sans. Secondo me possiamo farcela anche questa volta.
Cordialità
Lorenzo Baruzzo

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